Nail Bar: la più bella invenzione per noi donne

La moda dei Nail Center è sicuramente di qualche anno fa, ma lungi dall’essere una mania di poche stagioni, è ancora oggi un fenomeno in crescita. Diversi giornali la definiscono come un’attività sorprendentemente in espansione, sia per la molta attenzione riposta nell’introduzione di nuove categorie di prodotto, sia per via della forte tendenza al miglioramento del suo format.

Infatti più di semplici centri estetici per unghie, oggi sono considerati veri e propri paradisi dove trovare soluzioni personalizzate mentre puoi conversare piacevolmente con le tue amiche, davanti a una tazza di cioccolato o un bicchiere di prosecco: nasce così il Nail Center 2.0, ovvero il Nail Bar!

Dal Nail Center al Nail Bar

Direttamente dall’America, e idolatrati dalle donne di tutto il mondo, i Nail Bar sono centri di bellezza per le mani e i piedi ricchi di scaffali pieni di bevande e di smalti! Chi non vorrebbe vivere un’esperienza del genere in compagnia della propria amica?

L’abitudine di prendersi cura delle proprie mani e dei propri piedi, in un ambiente molto più simile a un confortevole caffè, è ormai radicata da decenni nella mentalità dei nordeuropei e degli americani. Tutto è infatti concepito per mettere a proprio agio la cliente, a partire dalla disposizione delle postazioni, non più isolate ma disposte per permettere di conversare piacevolmente. 

Nei Nail Bar è possibile rilassarsi e gustare la propria bevanda, mentre professionisti esperti si prendono cura di noi con trattamenti che non si limitano alla sola applicazione dello smalto ma anche alla cura della pelle di mani e piedi.

Cosa fare per aprire un Nail Bar

Per aprire un Nail Bar non è sempre necessario essere in possesso del diploma triennale di estetista. Se in alcune regioni la professione di onicotecnico non è ancora regolamentata dalla legislazione italiana, in altre – come nel Lazio – è possibile aprire un Nail Center dopo aver frequentato un corso per onicotecnici. La prima cosa da fare, quindi, è informarsi sulla normativa regionale

Il secondo step comporta invece l’apertura della Partita Iva, seguita dall’iscrizione alla Camera di Commercio e dall’apertura delle posizioni Inps e Inail. Per ufficializzare la cosa bisogna presentare la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) al Comune, a cui farà seguito un sopralluogo da parte dell’ufficio competente atto a controllare la sussistenza delle condizioni igienico-sanitarie necessarie. Infine dovrai seguire un corso SAB (ex REC) riconosciuto dalla Regione Lazio obbligatorio per l’apertura di qualsiasi attività che preveda la somministrazione di bevande e alimenti. (scopri di più qui)

L’iter burocratico è un po’ faticoso, ma in ballo c’è la possibilità di dare una forma ai tuoi sogni! Allora non perdere altro tempo è inizia questa avventura. Scopri il corso onicotecnico di Training Academy