TRUCCO SEMIPERMANENTE O PERMANENTE?

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TRUCCO SEMIPERMANENTE O PERMANENTE?

Sul tema del trucco permanente ci sono davvero tanti luoghi comuni, informazioni errate e dicerie, molto spesso infondate. La ricerca su internet inoltre non aiuta molto e spesso contribuisce a un generale senso di confusione. Ecco perché è importante restituire un quadro veritiero per comprendere cos’è il trucco permanente e come ci può aiutare.

Cos’è il trucco permanente

Il trucco permanente, dall’inglese permanent make-up, è una tecnica che utilizza il tatuaggio per applicare i pigmenti sotto la superficie della pelle.

Normalmente serve per correggere gli inestetismi del viso e del corpo e per il miglioramento della immagine estetica in generale.

L’utilizzo più frequente è sul viso, marcando e modificando le linee degli occhi, labbra e sopracciglia con disegni che richiamano quello naturale, ma può anche essere utilizzato per ridurre la visibilità di cicatrici o a seguito di operazioni di mastectomia.

Solitamente ci si riferisce a questa particolare attività definendola “tatuaggio medicale”.

Trucco permanente o semipermanente?

Iniziamo dal nome. Se pensi che la differenza tra trucco permanente e semipermanente sia nel fatto che il primo duri di più rispetto al secondo… sei già fuori strada!

Trucco semipermanente e permanente, in realtà, indicano la stessa cosa, ma entriamo nello specifico per capire meglio.

L’etimologia del termine permanente è “che continua a sussistere o a essere tale per un lungo periodo di tempo”: non stabilisce quindi con precisione per “quanto tempo” e soprattutto non può essere confuso come sinonimo di indelebile.

Partendo dunque da questa spiegazione, vien da sé che i due termini indichino la stessa cosa.

La durata del trucco permanente

Ora che ti è chiara la confusione alla base del trucco permanente vs semipermanente, proviamo a parlare di durata.

Il trucco permanente può resistere da qualche settimana a qualche anno, in funzione a fattori ambientali, procedurali e/o soggettivi. La resistenza nel tempo del trucco permanente non è quindi predeterminata.

Normalmente le applicazioni richiedono qualche ritocco perché parte del pigmento iniettato scompare entro 6 settimane. La durata nel tempo del trucco permanente è influenzata principalmente dalle caratteristiche chimico-fisiche del pigmento, dalla profondità e larghezza dell’iniezione, dalla quantità di pigmento depositato.

Campi di applicazione

Il trucco permanente è possibile usarlo non solo per  “correggere” un difetto ma anche per dare un tocco in più e per far risaltare una parte del corpo che non ci convince molto, come le labbra, gli occhi, le sopracciglia.

Il trucco permanente alle labbra è solitamente usato per enfatizzare la bocca e dare maggiore regolarità al contorno delle labbra o, ancora, per correggere un contorno labbra che risulta frastagliato.

Il trucco permanente alle sopracciglia è quello che può regalare il cambiamento più significativo al volto di una persona. Attraverso questa tecnica si può nascondere un diradamento sopraccigliare o ridare vigore dove abbiamo lavorato “troppo” di pinzette, ma può avere una funzione ancora più importante in caso di soggetti affetti da alopecia o albinismo, o in presenza di cicatrici.

Il trucco permanente all’areola mammaria rientra, come abbiamo specificato precedentemente, nel trucco paramedicale. Questa tecnica è molto utile per camuffare le cicatrici dovute a operazioni di mastoplastica e mastectomie.

Fasi di realizzazione

La realizzazione del trucco permanente prevede generalmente 3 fasi: la progettazione, il trasferimento delle linee di riferimento, la realizzazione vera e propria.

Fase 1. Durante la progettazione è molto importante cercare di capire le intenzioni del cliente e orientarlo nel modo più giusto. Dopo questa “prima fase di chiarimento” sarà preparato un feltrino sterile che diventerà il punto di partenza su cui realizzare il trucco.

Fase 2. Al fine di garantire la massima corrispondenza tra la progettazione e il risultato finale, solitamente è necessario un passaggio intermedio detto “contorno epidermico” ovvero una sottile linea tracciata sull’esatto perimetro della progettazione.

Fase 3. Una volta addormentata la parte si può passare all’ultima fase che riguarda il lavoro vero e proprio del trucco permanente. Naturalmente all’inizio il colore sarà più scuro di quello richiesto, ma a distanza di 10 giorni e terminata la guarigione tornerà dello stesso colore concordato in fase di progettazione.

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