RICOSTRUZIONE UNGHIE E TATUAGGI: DUE SETTORI CHE NON CONOSCONO CRISI

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Ricostruzione unghie e tatuaggi: due settori che non conoscono crisi Nel mondo del lavoro c’è un settore che non sembra conoscere

crisi: l’estetica e l’industria della bellezza. Tra palestre, piscine, centri termali, spa e servizi di estetica, si parla di un giro d’affari stimato in 10 miliardi di euro all’anno, con 18 milioni di utenti coinvolti e 67.917 imprese attive nel 2017, in aumento dell’1,8% rispetto al 2016, con un boom di centri estetici e manicure. Quanto vale l’industria della bellezza in Italia Negli ultimi cinque anni, dal 2012 al 2017, le imprese nostrane del settore sono aumentate del 4% con picchi del 45% per i servizi di manicure e pedicure, del 15% per gli istituti di bellezza, del 12% ​per ​palestre e centri benessere. Tatuaggi e Nail Beauty sembrano essere le imprese con la migliore salute: solo in Lombardia si è registrato un incremento del 150% passando da 600 a 1.503 attività registrate e, a livello nazionale, da 2.659 a 6.437, secondo i dati elaborati dalla Camera di Commercio di Milano-Monza-Brianza-Lodi, su fonte registro imprese 2018 e 2013. Se la Lombardia è la prima regione in Italia che concentra il 23,3% delle attività dedicate, il Lazio (in primis Roma) è ​la ​prima regione con 633 attività, +147% tra 2013 e 2018, seguita da Milano (561, +141%) e Torino (283, +165%). Al quarto e quinto posto nazionale altre due lombarde, Brescia (211 attività, +140%) e Bergamo (188, +208%). Nella “body art” primeggiano i giovani che sono titolari di circa la metà delle imprese attive nel settore (46% in Italia) con punte dell’80% a livello nazionale ad Avellino e Crotone (oltre 80%). Attivi nel settore anche molti stranieri, con circa il 7% delle imprese che ha titolari nati all’estero. Body Art e Tatuaggi: il giro d’affari italiano Attualmente, infatti, il suo giro d’affari in Italia raggiunge i 300 milioni di euro l’anno. Non stupisce quindi che circa il 12,8% della popolazione (circa 7,7 milioni di persone) sarebbe tatuata, perlopiù adulti dai 18 ai 44 anni. Una percentuale in linea con quella rilevata in un’analisi della Commissione Europea nel resto dell’UE. Secondo un’analisi condotta da Unioncamere-InfoCamere, a partire dal 2013 gli artisti di tatuaggi e piercing sono cresciuti di oltre 4.315. Le regioni più attive sono quelle settentrionali: in particolare la Lombardia, seguita dal Lazio ed Emilia Romagna. Negli ultimi cinque anni, però, le regioni centro-meridionali hanno recuperato parte del distacco, mostrando una particolare crescita soprattutto in Umbria, Calabria, Basilicata e Molise. Notevole anche l’incidenza sul totale delle imprese giovanili e femminili: la metà delle quattromila imprese è under 35 e un’azienda su tre è guidata da un’imprenditrice. CORSI PER TE Corsi e Trattamenti Benessere Oninotecnico Tatuatori